lunedì 29 novembre 2010

glutei step5

Consigli:
-muoversi lentamente

-utilizzare una posizione comoda, rilassata e corretta.Per far lavorare il gluteo e cercare di escludere muscoli inutili al movimento.


-rilassate bene le spalle, attenzione alla zona lombare.http://www.megstudio.org/

martedì 16 novembre 2010

Fianchi e Glutei

Consigli:
-muoversi lentamente

-utilizzare una posizione comoda, rilassata e corretta.Per far lavorare il fianco e il gluteo, cercare di escludere muscoli inutili al movimento.


-rilassare il più possibile  le spalle e il collohttp://www.megstudio.org/

domenica 14 novembre 2010

Fianchi step 1

Consigli:
-muoversi lentamente

-utilizzare una posizione comoda, rilassata e corretta.Per far lavorare il fianco e cercare di escludere muscoli inutili al movimento.


-attenzione alla posizione del piede , l'alluce punta sempre verso il basso, cerco di non ruotare la gamba.http://www.megstudio.org/

sabato 13 novembre 2010

fianchi step 2

Consigli:
-muoversi lentamente

-utilizzare una posizione comoda, rilassata e corretta.Per far lavorare il fianco e cercare di escludere muscoli inutili al movimento.


-attenzione alla posizione del piede , l'alluce punta sempre verso il basso, cerco di non ruotare la gamba.http://www.megstudio.org/

Fianchi step 3

Consigli:
-muoversi lentamente
-utilizzare una posizione comoda, rilassata e corretta.Per far lavorare il fianco e cercare di escludere muscoli inutili al movimento.
-attenzione alla posizione del piede , l'alluce punta sempre verso il basso, cerco di non ruotare la gamba.http://www.megstudio.org/

mercoledì 10 novembre 2010

AUTODIFESA FEMMINILE

Il concetto di autodifesa femminile venne formulato  per la prima volta nel 1871 da
Susan B. Antony, secondo la quale  “la donna non deve fare affidamento sulla protezione
dell'uomo ma deve imparare a difendersi da sola”.

Lo scopo principale dei corsi di autodifesa femminile è  quello di acquisire consapevolezza
del proprio valore, fisico e psicologico.
Sociologhe, psicologhe, laureate in Scienze Motorie, artiste teatrali, istruttrici di arti
marziali hanno sviluppato  un collage armonico di semplici ed efficaci tecniche di combattimento
e di educazione psicologica.

L'apprendimento di queste tecniche ha lo scopo di acquisire sicurezza interiore che porta a
riconoscere e scoraggiare il potenziale aggressore prima che abbia avuto l'opportunità di
compromettersi.

L'aggressore si presenta tale solo davanti ad una vittima adeguata e conveniente; la vittima
si definisce vulnerabile in quanto si presume che non reagirà.
Il percorso svolto nei corsi di autodifesa femminile mira infatti a sfatare il mito della donna
debole e gentile in ogni occasione.

La donna che si iscrive ad un corso di autodifesa femminile impara che,  per quanto fisicamente
inferiore, è potenzialmente pericolosa per l'aggressore. 
Impara ad utilizzare al meglio il suo potenziale, a fidarsi del suo istinto e a non farsi
sopraffarre dal panico e dalla frustrazione, perchè capisce che quello che ottiene nella
vita è direttamente collegato a quello che ha “programmato” dentro di sé.

martedì 9 novembre 2010

MOVIMENTO ARCAICO

Il movimento arcaico è un'insieme di movimenti ed esperienze attraverso le quali risvegliamo le abilità che sono state memorizzate nel nostro DNA in milioni di anni. Sono azioni motorie, emotive ed intellettuali. Camminare, arrampicarsi, muoversi a ritmo, restare in ascolto, rotolare, masticare, lanciare, saltare, camminare in quadrupedia ecc.
ARCAICO significa ANCESTRALE.
Non sono una tecnica, sono movimenti naturali, istintivi, sono gesti archetipici che una volta stimolati emergono automaticamente, perchè facenti parte della memoria genetica dell'uomo. Ponendo attenzione al nostro schema corporeo abbiamo la possibilità di risvegliare questa memoria.
Allo stesso modo in cui un bambino di pochi mesi immerso nell'acqua muove istintivamente le gambe e comincia a camminare. E' lo stesso motivo per cui le discipline orientali esaltano le forze naturali. Ricordate un gesto che avete compiuto senza pensarci, in modo spontaneo, senza aspettative ed vi è risultato perfetto? Sono quei movimenti perfetti che fai senza pensarci, perchè sono connessi con la parte più profonda di te stesso; ci potenziano molto di più rispetto ad altre tecniche, perchè hanno una memoria genetica.
E' la gioia che prova un bambino quando gioca, sperimenta e si diverte. Come fanno gli aborigeni nelle danze tribali. Sono esattamente in connessione con la madre terra.
Noi occidentali stiamo perdendo questa connessione e la capacità di ascolto. Assumiamo troppo spesso posture sbagliate e imprigioniamo le emozioni all'interno del corpo.
QUALI SONO I BENEFICI:
essendo movimenti naturali e geneticamente perfetti, permettono un'ottimale coordinazione spazio-temporale, ridanno scioltezza, flessibilità ed uno stato di quiete interiore. Il respiro si fa più calmo e ritmico.
COME FARE MOVIMENTO ARCAICO:
il modo più spontaneo di fare movimento arcaico è immergersi nella natura; è possibile comunque svolgere numerosi e divertenti esercizi anche in palestra.

Menupausa, fertilita', sterilita' e riproduzione

L' antropologa Francoise Heritier(1996) osserva come, fin dalla nascita del pensiero,la riflessione degli esseri umani non abbia potuto far altro che svilupparsi partendo da cio' che risultava osservabile e tangibile, cioe' il corpo e l'ambiente in cui il corpo e' immerso. Ma e' proprio il corpo a presentare un tratto notevole e in qualche modo scandaloso: la differenza sessuale e il differente ruolo dei sessi nella riproduzione. Il corpo, con le sue unita' osservabili e riconoscibili in ogni tempo e luogo,e' il sostrato determinante la rappresentazione del genere, della persona e della procreazione che i popoli costruiscono secondo diverse formule logiche tutte possibili perche' pensabili, a seconda delle culture. La costruzione di differenti strutture sociali si muove dunque dall'osservazione del dato biologico, dal corpo e dai suoi umori che da sempre e ovunque sono oggetto di osservazioni e disamine in quanto manifestazioni della diversita' del maschio e della femmina nel compito riproduttivo. Il potere cosi' particolare della riproduzione e' infatti possesso della donna, detentrice di capacita' arcane e misteriose che hanno contribuito a rendere sempre piu' florido l'immaginario collettivo riguardo a fenomeni come la menopausa e le mestruazioni, assolutamente legate alla possibilita' generatrice. E' infatti la donna che porta i figli, li mette al mondo e li nutre, durante un periodo di fertilita' contrassegnata da un inizio evidente, le prime mestruazioni, e da una fine, la menopausa. Questo spiega perche' in molte popolazioni oggetto di studio dell'etnologia non si riconosca l'esistenza della sterilita' maschile, in quanto i fatti di natura biologica tangibili ed osservabili rimandano ad una responsabilita' unicamente femminile nel complesso sistema di rappresentazioni riguardante la sterilita'. In molte societa' la sterilita' maschile non viene riconosciuta perche' non rappresenta un problema reale; esistono infatti meccanismi compensatori basati sulla disgiunzione sociale tra le categorie di "pater" e "genitore", attraverso cui un uomo puo' acquisire a tutti gli effetti la paternita' che gli manca. Puo' quindi accadere che un uomo venga socialmente riconosciuto come padre di figli che non ha generato. Per una donna, questo non avviene quasi mai: in tutti i casi , ella e' ritenuta responsabile o vittima della sterilita'. Queste prime osservazioni risultano fondamentali per poter meglio comprendere un fenomeno complesso come la menopausa, dove ad un processo biologico universale corrispondono vissuti, atteggiamenti e credenze assai diversificate non solo tra culture differenti, ma anche tra singoli individui. Fattori biologici,culturali,sociali, economici e ideologici influenzano le rappresentanze che le donne costruiscono riguardo a questo periodo cosi' delicato, complesso e importante ma, ancora, fonte di riserve e imbarazzo. Articolo della Psicologa Giovanna Canegrati.

Moxa

La moxibustione e' una pratica usata nella medicina tradizionale cinese e fa parte delle tecniche esterne. Si puo'applicare in abbinamento all'agopuntura, al massaggio o come tecnica singola. Il termine MOXA deriva dall'inglese e prende ispirazione dagli ideogrammi giapponesi Moe e Kusa, che significano "bruciare" e "erba" e che si riferiscono alla pratica di una tecnica terapeutica assolutamente originale e sconosciuta in occidente fino agli inizi del secolo scorso. La moxibustione consiste nel riscaldare aree cutanee sovrastanti i punti di agopuntura ,al fine di ottenere una risoluzione di un evento patologico. La moxibustione e', come le altre pratiche della medicina tradizionale cinese, di antichissima origine e di essa si parla gia' in un libro di seta, rinvenuto presso le tombe di Mawangdui appartenute alla famiglia Li Zang, risalente al II-I secolo a.C. In seguito moltissimi altri studi e pubblicazioni esaltarono le potenzialita' della moxibustione, sostenendo soprattutto che agisce maggiormente nelle fasi croniche delle malattie . La moxa e' possibile trovarla nelle migliori erboristerie. E' un ottima e pratica/tecnica di autocura. Vi consiglio questo libro , disponibile in Italia grazie alle Edizioni Red: "Manuale pratico di Moxa" , autore Yves Requena.

Cefalea, emicrania

Il mal di testa può venire per i più svariati motivi, dalle malattie croniche,a patologie dell'orecchio, alla più comune iper tensione (male vero dei nostri giorni).
Ciò nonostante ,molte persone soffrono di semplici cefalee ,spesso periodiche ,che comunque minano il nostro benessere psicofisico.
Per alleviare momentanea mente la cefalea o per aiutare l'azione delle medicine, si possono riscaldare due punti sul nostro polso: Polmone 7 e Grosso intestino 4. Questi meridiani percorrono il nostro viso e la nostra testa, andando a lavorare con la moxa possiamo riequilibrare il flusso energetico e del sangue ,diminuendo il dolore.
Bastano uno o due trattamenti ,da farsi all'insorgere del dolore.
Massimo Giacomin

Cristalloterapia

Uno dei rami della medicina alternativa è la cristalloterapia, che si prefigge di eliminare disfunzioni o malesseri mediante la collocazione di cristalli di quarzo o di altri minerali in determinati punti del corpo.
Secondo i sostenitori della pratica, ogni cristallo sarebbe dotato di una sorta di "campo energetico" proprio e avrebbe quindi la capacità di entrare in contatto con ogni forma vivente del regno animale. Il cristallo opererebbe a loro dire nel corpo umano sui piani fisico-emotivo-mentale e spirituale, riportando l'equilibrio e l'armonia. Scientificamente, non esiste alcuna prova di tali affermazioni, e la stessa espressione campo energetico nel senso inteso dalla cristalloterapia è priva di alcun significato o riscontro.
Fin dall'antichità, dal mondo classico al Medioevo, le proprietà ed i presunti effetti dei minerali sono state oggetto di studio. Alle pietre era attribuito un preciso influsso terapeutico, specifico per ciascuna patologia, come affermato ad esempio nella Naturalis historia di Plinio o dal trattato Sulle rocce di Teofrasto.